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Bruno Giussani - Articles on Technology and Economy
(Articles on Politics and Society: follow this link)

Telefonando "gratis"

Quando la telefonia diventa una semplice applicazione software della rete Internet, tutto cambia.

di Bruno Giussani
5 marzo 2005

Chiedo in giro, e pochi sanno cos'è Skype. Ecco allora un breve aneddoto che magari vi farà venire la tentazione di provarlo (unico requisito: disporre di un collegamento Internet a banda larga).

Ho parlato recentemente con la mia amica Susan, che dirige un'azienda a Zurigo. Lei era in un albergo di Manhattan, e io sulla veranda della casa di amici a Miami, dove mi trovato quella settimana per lavoro. Lei parlava nel suo computer, collegato alla rete wireless ("senza fili") dell'hotel. Io parlavo nel mio, collegato al sistema wi-fi (idem) domestico dei miei amici. Abbiamo discusso per quasi un'ora. La linea era chiara. E la telefonata gratuita.

Stavamo utilizzando un software chiamato Skype che è già stato scaricato da oltre settanta milioni di persone (gratis, a skype.com). Molti pensano che seppellirà i telefoni tradizionali. Lo so, abbiamo sentito simili affermazioni iperboliche in passato: già dieci anni fa si parlava di chiamate vocali da computer a computer. Fino ad ora questo sistema, chiamato Voice Over Internet Protocol (VOIP), non si era mostrato all'altezza.

Ora lo è, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie di compressione della voce e all'aumento degli abbonati alla banda larga. Come mi ha recentemente detto Niklas Zennström, uno dei fondatori di Skype, durante un'intervista (condotta via Skype), "quando già paghi per un collegamento ad Internet ad alta capacità, perchè dovresti pagare anche per un abbonamento telefonico?". In altre parole, la telefonia diventa una semplice applicazione software della rete Internet.

(Spieghiamoci: VOIP è una tecnologia che aggira le reti telefoniche trasportando le chiamate via Internet. Converte le nostre voci in "pacchetti" digitali che viaggiano sulla rete e, giunti a destinazione, sono riconvertiti in un formato che il nostro udito può riconoscere).

Malgrado lo scetticismo che circonda l'idea di distribuire gratuitamente (come fa Skype) un servizio che altri (gli operatori telecom) vendono, stiamo parlando di qualcosa di molto serio. Non solo perchè "gratis" è sempre un concetto molto attrattivo. Soprattutto per ciò che avvenne durante quella chiamata. Mentre parlavamo Susan e io abbiamo scambiato, usando uno degli strumenti di Skype, documenti e immagini relativi al progetto in questione. Abbiamo cercato informazioni sul Web e le abbiamo condivise attraverso il sistema di "messaggeria istantanea" di Skype. E ad un certo punto abbiamo avuto bisogno di chiedere qualcosa al nostro collega Alberto. La finestra di Skype sul mio computer indicava che era anche lui collegato, dal suo ufficio di Lugano. Ho fatto pochi "click" e ci siamo ritrovati tutti e tre a parlare gratuitamente attraverso l'oceano.

E' questo che fa del VOIP una tecnologia dal potenziale enorme (Skype ne è solo l'incarnazione più aggressiva). Perchè quando una telefonata diventa un'applicazione sulla rete, può interagire e convergere con molti altri programmi. Ciò crea un ambiente comunicativo di una ricchezza, un dinamismo e una flessibilità mai visti prima.

Non sto dicendo che Skype è perfetto. Questi sono solo gli inizi. Ogni tanto le chiamate "cadono" per motivi inspiegabili. O la qualità della voce è insoddisfacente. Ma per 120 anni abbiamo avuto un solo modo per chiamare qualcuno a distanza: il telefono. Ora c'è il VOIP nella consolle di gioco X-box (per permettere ai giocatori di parlarsi mentre competono). Apple ha un sistema chiamato i-Chat. C'è Skype. E moltissime altre possibilità, tanto per uso individuale quanto aziendale, non tutte gratuite ma tutte meno costose del telefono. Allora, quand'è che provate Skype?

(copyright 2005 Bruno Giussani)
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