Bruno Giussani - Articles on Technology and Economy
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Il ministro, l'amante e il videofonino
Uno scandalo austriaco suggerisce che le "news" saranno sempre più prese in immagine da dilettanti che si trovano lì per caso muniti di videocamere e videofonini.
di Bruno Giussani
26 marzo 2005
E' andata così: due settimane fa, di domenica, il ministro austriaco delle Finanze Karl-Heinz Grasser è all'aeroporto di Parigi, in attesa di un volo per Vienna, e sta baciando una giovane donna. Un bacio appassionato. Lei è seduta sulle di lui ginocchia. Nessuno spazio per l'equivoco.
Sennonchè la giovane donna non è Natalia Corralez-Diez, la fidanzata (28 anni lei, 36 lui) che Grasser aveva annunciato di voler sposare in maggio. E sennonchè lì accanto c'è un gruppo di ragazze e ragazzi pure austriaci in gita scolastica. E naturalmente riconoscono Grasser, che a 31 anni diventò il più giovane ministro della storia austriaca e che è personaggio presenzialista, elegante, telegenico e molto popolare. E fanno quello che fanno i ragazzi d'oggi: tirano fuori il telefonino, mirano, e fanno "click". Perchè la gran parte dei telefonini venduti negli ultimi due anni ha un apparecchio fotografico digitale incorporato (e molti possono anche filmare dei brevi video) e ovviamente se un adolescente munito di simile strumento incrocia un volto noto, non perde l'occasione per una foto. Tanto per mostrarla ad amici e parenti.
Ma una foto è una foto, e quando un personaggio conosciuto vi è ripreso mentre bacia qualcuno che non dovrebbe baciare, inevitabilmente c'è chi si rende conto che non si tratta solo di una foto-ricordo e la porta a un giornale. Ciò che è puntualmente successo: la fotografia presa col videofonino da uno studente è diventata la copertina di un settimanale austriaco e ha inguaiato il ministro. La donna sulle ginocchia era Fiona Swarovski, 40 anni, l'erede della dinastia dei cristalli, esuberante protagonista della jet-set europea.
Grasser ha dapprima tentato di spiegare che si trovava a Parigi per incontrarsi con un ministro francese, ma è stato smentito. La bella Fiona si è trincerata dietro un "no comment". La fidanzata ha avuto un incidente al volante della Porsche di lui. Gli studenti hanno raccontato la storia in televisione. E da due settimane l'Austria non parla d'altro. A causa di una fotografia scattata con un telefonino.

La foto di Grasser e Swarovski colta col videofonino e pubblicata dal settimanale austriaco "News".
Da alcuni anni negli ambienti della tecnologia e dei media si discute dell'inevitabilità dell'avvento del "cittadino giornalista": con la generalizzazione di videofonini, apparecchi fotografici numerici e videocamere (che diventano sempre più piccole, facili da usare e accessibili) presto non ci sarà più evento grande o piccolo senza un occhio digitale pronto a riprenderlo. E gli avvenimenti veri, quelli che non si possono prevedere e che non durano a lungo, saranno sempre più "catturati" in immagine non da fotografi e cameramen professionisti, che arrivano quasi sempre dopo, ma da dilettanti che si trovano lì per caso muniti di videocamere e telefonini.
E' successo in dicembre: tutte le immagini che ci hanno mostrato l'onda anomala che ha travolto l'Asia erano amatoriali. Era successo l'11 settembre 2001: tutte le televisioni americane hanno filmato il secondo aereo mentre s'infilava nella torre sud del World Trade Center di New York, ma le sole immagini dell'impatto del primo aereo con la torre nord sono state riprese da turisti che stavano puntando la loro telecamera verso i due grattacieli.
Perchè, appunto, c'è sempre un qualche obiettivo puntato, e sempre più videofonini pronti al "click". Nel novembre scorso in Olanda il regista Theo Van Gogh fu assassinato per strada da un estremista islamico. L'unica immagine esistente del suo cadavere fu scattata da un passante, con il suo telefonino, prima la polizia lo nascondesse sotto una coperta. Naturalmente finì in prima pagina.
(copyright 2005 Bruno Giussani)
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