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L'università in tasca
Stanford offre corsi da scaricare dall'internet ed ascoltare con l'iPod; altre università si preparano.
di Bruno Giussani
12 marzo 2006
Recentemente, mentre correvo in un bosco, ho ascoltato Robert Sapolsky parlare del “perchè alle zebre non viene mai l’ulcera”.
Lo so, lo so: la gente normale durante il jogging usa l’iPod o il walkman per ascoltare musica, e non per sentire un professore d’università americano parlare di zebre e di stress. Anch’io, di solito. Ma ho un’attenuante: Sapolsky è piuttosto divertente. E poi, in verità, stavo testando un nuovo servizio.
Si tratta di “Stanford on iTunes”, attraverso il quale - via Internet - è possible scaricare ed ascoltare gratuitamente centinaia di lezioni e conferenze di professori, ricercatori e invitati dell’università californiana di Stanford, una delle migliori al mondo.
Funziona così: bisogna installare sul proprio computer il programma gratuito iTunes (lo si trova, per PC e per Macintosh, a apple.com). Poi si va sul sito itunes.stanford.edu e si possono scaricare centinaia di documenti sonori (e anche alcuni video) con conferenze di storici come David Kennedy, di guru del diritto come Larry Lessig, o del Dalai Lama che parla di nonviolenza (il tutto, naturalmente, è in inglese). Li si possono poi ascoltare sul computer, oppure trasferire in uno di quegli apparecchi digitali tascabili (iPod e altri simili) che si usano solitamente per ascoltare musica e portarsela appresso.
(Per chi ha un interesse più marcato per Stanford, com’è il mio caso poichè vi ho studiato, il servizio mette pure a disposizione radiocronache delle partite di football americano della squadra locale, musica prodotta sul campus, registrazioni delle cerimonie accademiche come la consegna dei diplomi – compreso il famoso discorso tenuto lo scorso anno dal fondatore della Apple Computers, Steve Jobs – e molto altro).
“Stanford on iTunes” comprende una sezione protetta, accessibile soltanto agli studenti, attraverso la quale vengono distribuiti materiali relativi ai corsi. Si tratta di un servizio offerto anche da altre università. Ma Stanford à la prima ad usare iTunes per offrire al pubblico una selezione di corsi e lezioni da scaricare gratuitamente. Il servizio è stato lanciato circa quattro mesi fa, destinato in particolare ai circa 180’000 diplomati di Stanford (“alumni”) dispersi in 171 paesi, ma disponibile nei fatti a tutti. Il “catalogo” comprende attualmente oltre 400 corsi, e ogni settimana altri ne vengono aggiunti. Cindy Pearson, dello “Alumni Center” di Stanford, mi ha detto che nelle prime tre settimane 60’000 persone hanno scaricato dei corsi.
Sono molte le università che stanno sperimentando modi per aprire le loro lezioni ad un pubblico più vasto via Internet. Alcune, Stanford compresa, fanno uso del cosiddetto “webcast”: video in tempo reale. Il vantaggio del formato iTunes è che l’ascolto della lezione si può fare ovunque e in qualsiasi momento, visto che si tratta di un semplice documento sonoro scaricato su apparecchi digitali tascabili.
L’Istituto bancario dell’Università di Zurigo ha iniziato alcune settimane fa a distribuire il corso di “Corporate Finance” in video, da scaricare nell’iPod. La motivazione è diversa da quella di Stanford: non si tratta di offrire corsi agli “alumni” ma bensì di eliminare il sovraffollamento (pare funzionare: il direttore del programma ha detto a un giornale che il numero di studenti presenti in sala è calato di un terzo). Ma il principio è lo stesso. Anche l’Università di Ginevra sta preparandosi a lanciare un sistema simile, probabilmente prima della fine dell’anno, cominciando dai corsi della Facoltà di Lettere.
(copyright 2006 Bruno Giussani)
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