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Far danzare le cifre per capire il mondo
Come Hans Rosling reinventa il modo di visualizzare dati complessi e di "leggere" la realtà.
di Bruno Giussani
9 aprile 2006
Hans Rosling è uno specialista della comunicazione e dell'interpretazione di dati complessi, e ha una rapporto d'amore-odio con le ascisse e le ordinate.
Rosling insegna all'istituto Karolinska, l'università svedese più prestigiosa, dove si occupa di economia dello sviluppo. Una disciplina nella quale i dati sono spesso presentati sotto forma di grafici, con l'ordinata (l'asse verticale, quello "delle y") usata per misurare una variabile o l'altra (il prodotto nazionale lordo, il tasso di mortalità infantile, ecc.) mentre l'ascissa (l'asse orizzontale, "delle x") indica lo scorrere del tempo, da sinistra verso destra.
Ma questi grafici non l'hanno mai soddisfatto. "Danno una visione distorta dello sviluppo e sono d'ostacolo a una corretta comprensione dei trend economici e sociali", mi ha detto durante un recente incontro in margine alla conferenza TED, in California (ted.com). "Le cose sono più complesse, e non possono essere ridotte a due dimensioni". E aggiunge: "c'è un'enorme diversità economica e sociale fra paesi africani, per esempio", le Mauritius potrebbero quasi far parte del club "ricco" dell'OCSE, mentre altri sono poverissimi. "Ci sono le stesse grandi differenze all'interno di singoli paesi: fra regioni rurali e costiere in Cina, per esempio: e queste differenze non possono essere ridotte a un puntino su un grafico". Eppoi c'è la variabile cruciale, quella del tempo che passa: "lo sviluppo non è lineare, non tutti i paesi si sviluppano seguendo la stessa traiettoria e alla stessa velocità. Per capire le tendenze bisogna paragonarli tenendo conto anche di questo: spesso una identica posizione di partenza conduce a situazioni diametralmente opposte".
Ciò lo porta a dire che "il concetto di 'paesi sviluppati' e 'paesi in via di sviluppo' è totalmente sballato; se pensiamo al mondo in questi termini finiamo inevitabilmente col prendere delle decisioni basate su preconcetti e distorsioni invece che sulla realtà. Quasi nessuno per esempo si è accorto che prima della grande crescita economica attuale, gran parte dell'Asia ha vissuto una trasformazione sociale significativa".
Rosling è uno che non sta con le mani in mano (sia detto per l'aneddoto: è uno dei cinque mangiatori di spade attivi in Svezia) e ha deciso di provare a cambiare le cose, creando programmi informatici che facilitano la presentazione di grandi quantità di cifre e dati in modo dinamico anzichè statico. Per cominciare, ha tolto il tempo dall'ascissa, attribuendola a una seconda variabile.
Ciò permette per esempio di mostrare l'impatto economico (variabile x) delle devastazioni compiute dal virus dell'AIDS (variabile y) in alcuni paesi africani. Nelle sue rappresentazioni grafiche, le cifre letteralmente "danzano" sullo schermo mentre l'orologio del tempo avanza, e la sovrapposizione dei dati di diversi paesi permette di analizzarne le traiettorie divergenti (esempi visibili sul sito gapminder.com). In collaborazione con alcuni dei più grandi produttori di statistiche sullo sviluppo (le agenzie dell'ONU e la Banca mondiale) Rosling sta ora lavorando all'integrazione di milioni di dati in rappresentazioni chiare, leggibili, e soprattutto veritiere.
E rivelatrici: una delle scoperte che ha fatto è che in generale (con l'eccezione di paesi ricchi in risorse naturali come petrolio e diamanti), contrariamente a quanto postulato dai modelli tradizionali, il miglioramento della situazione sanitaria della popolazione è un presupposto indispensabile per la crescita economica di un paese.
(copyright 2006 Bruno Giussani)
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