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Bruno Giussani - Articles on Technology and Economy
(Articles on Politics and Society: follow this link)

Un relatore dopo l'altro, e tutti gratis

Le grandi conferenze mettono a disposizione i video dei loro speakers, per "ispirare la gente" e "cambiare il mondo"

di Bruno Giussani
6 maggio 2007

Uno è una novità. Due sono una coincidenza. Ma tre definiscono un trend, una tendenza. C'è quindi una nuova tendenza: conferenze di alto livello e dal biglietto d'entrata spesso costoso, che usavano essere esclusive, hanno iniziato a distribuire su Internet i video dei loro relatori. Non semplici video filmati da una telecamera in fondo alla sala, per scopi più che altro d'archivio o di "webcast" dal vivo, come già fanno molti, bensì versioni curate, montate, trasformate in narrative interessanti e non noiose, e disponibili in diversi formati in modo da poter essere guardate sul Web, scaricate in un computer o in un iPod o in un telefonino cellulare, e alle quali ci si può persino abbonare attraverso la tecnologia Rss. Il tutto, gratuito (in generale pagano gli sponsor).

Ha cominciato la conferenza americana Ted (Technology Entertainment Design, ted.com), una delle più esclusive al mondo, ogni primavera a Monterey in California, 6000 dollari il biglietto d'entrata, offrendo l'anno scorso sotto il nome TedTalks una serie di video di discorsi tenuti dall'ex-vicepresidente americano Al Gore, dal guru della motivazione Tony Robbins, dall'attivista del Bronx Majora Carter e da molti altri. Lo stesso ha fatto la conferenza Lift a Ginevra (liftconference.com), dove l'entrata costa meno di 500 franchi e che quindi ha meno mezzi a disposizione, proponendo video del fisico nucleare Brian Cox, della presidente di Wikimedia Florence Devouard, del designer Jan Chipchase della Nokia, dello specialista di "ecologia industriale" Suren Erkman, e altri ancora.

Tre settimane fa è si è aggiunta la terza conferenza, PopTech, che si svolge a Camden, nello stato americano del Maine, creando sul suo sito (poptech.org) un canale chiamato PopCasts con video di Tom Friedman del New York Times (autore del bestseller "Il mondo è piatto"), di Bunker Roy, fondatore del Barefoot College in India, e di molti altri.

E due settimane fa Ted ha "rilanciato" con un sito tutto nuovo, centrato attorno ai video, sotto lo slogan "Idee da diffondere" ("Ideas worth spreading"). Il redesign del sito è stato motivato dal successo dei TedTalks: nei primi nove mesi i video dei conferenzieri di Ted sono stati visti o scaricati 8.5 milioni di volte. Sì, milioni.

Il nuovo sito di a Ted è partito con oltre 100 video. Protagonisti: l'esploratore polare Ben Saunders; la microbiologa Eva Vertes; lo scopritore del DNA James Watson; gli attivisti dello sviluppo Sasa Vucinic, Jacqueline Novogratz e Iqbal Quadir; l'architetto Josh Prince-Ramus; l'ex-presidente americano Bill Clinton; gli autori Carl Honoré e Malcom Gladwell; e altri, oltre a performances artistiche da parte dei danzatori Pilobolus o di musicisti noti come Thomas Dolby.

Questo fiorire di video provenienti da conferenze (per ora quasi tutti in inglese) suggerisce alcune considerazioni. Come dimostrano le cifre di Ted, c'è chiaramente molto interesse per contenuti video sofisticati e "intelligenti". Idee e conoscenza sono sempre più condivisi gratuitamente, accessibili a tutti; conosco docenti che usano questi video come parte del programma d'insegnamento, e managers che ne fanno delle copie su CD e le distribuiscono ai loro dipendenti. Tutte queste conferenze (e altre che stanno seguendo) sembrano "aprirsi" via Internet per la stessa ragione. Ted crede che "le idee possono cambiare attitudini, vite, e il mondo". PopTech vuole "ispirare la gente per costruire un mondo migliore attraverso il potere di idee visionarie". Lift intende "collegare le persone e incoraggiare le loro conversazioni per migliorare la vita e il lavoro".

(copyright 2007 Bruno Giussani)
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