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Google, americana ma così svizzera
Visita al centro di ricerca di Zurigo.
di Bruno Giussani
Improvvisamente, Google è un'azienda svizzera.
Il gigante californiano dell'Internet, che ha aperto un centro di ricerca e sviluppo a Zurigo nell'aprile 2004, vi impiega ormai 370 persone, e continua ad assumerne.
Dopo aver mantenuto per quasi tre anni una discrezione assoluta, Google Switzerland è diventata improvvisamente molto visibile. Articoli in molti giornali, dal romando "Le Temps" all'inglese "Financial Times", visite di gruppi come il club d'imprenditori zurighese Internet Briefing, contatti con le università, distribuzione agli impiegati di biciclette a marchio Google.
E l'anno prossimo Google sarà lo sponsor principale di Informatica08, una grande iniziativa nazionale (sarà annunciata in novembre) pilotata da associazioni economiche e accademiche per promuovere l'informatica e incoraggiare i giovani a dirigersi verso le sue professioni.
In effetti la strategia di Google è più vasta. Anche se la maggior parte dei soi 13'800 impiegati sono basati in California, è in Europa che Google intravvede la sua crescita futura. Per conquistare i mercati europei, però, l'impresa ha bisogno di de-americanizzare la sua immagine, di adattare i suoi prodotti alle lingue e alle sottigliezze culturali locali, di mostrare di capire che certi problemi (come la protezione dei dati personali) sono presi più sul serio in Europa che non negli USA. Per cui Google ha iniziato una vasta campagna di reclutamento e conta di assumere alcune migliaia di ingegneri nei dodici centri che possiede in Europa, dei quali Zurigo è il più importante.
Presso Google Switzerland, a due fermate di tram dalle banche della Paradeplatz, è un delizioso paradosso ad attende il visitatore. Sulla bucalettere figura un piccolo adesivo, nero su fondo verde, che dice: "Niente pubblicità". Questo accanto al nome di un'azienda che genera il 99 per cento della sua cifra d'affari (3.87 miliardi di dollari nel secondo trimestre di quest'anno) attraverso la pubblicità che appare sui suoi siti e quelli dei suoi partners...
Sorridiamo ed entriamo. Una visita da Google inizia con una firma, in calce a un "non-disclosure agreement" con il quale ci si impegna a non divulgare informazioni sensibili. E' solamente una formalità (nel caso inciampaste in un documento confidenziale perso da qualcuno in un corridoio) perchè comunque non vi diranno nulla di sensibile. La visita è però un'opportunità per farsi un'idea del posto e di chi vi lavora. C'è tutto quello che fa la leggenda di Google: bevande e cibo gratuiti, tavoli da biliardo, sedie per massaggi, la "regola del 20%" (gli impiegati possono dedicare 20% del loro tempo a progetti individuali). Il venerdì a fine pomeriggio, la riunione settimanale è convocata al suono di "Hei-dii, Hei-dii, deine Welt sind die Bergen...". Ma il tratto dominante è il silenzio: quello degli ingegneri informatici che lavorano allo sviluppo di software.
Di quale software? A Zurigo si occupano di "search quality" (il miglioramento dei risultati del motore di ricerca), di "click quality" (i filtri anti-spam), di messaggeria e altre applicazioni, e partecipano alla gestione dell'immensa infrastruttura globale di Google. In effetti, ogni centro fa un po' di tutto.
La sede zurighese tuttavia ha una specializzazione: le applicazioni geografiche e cartografiche. L'anno scorso Google ha acquistato la società svizzero-tedesca Endoxon, specialista del settore. C'è quindi DNA svizzero in programmi come GoogleMaps e GoogleEarth. Dettaglio per gli appassionati: il simulatore di volo "nascosto" in GoogleEarth e scoperto recentemente da un blogger è stato sviluppato a Zurigo.
(copyright 2007 Bruno Giussani)
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