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Bruno Giussani - Articles on Technology and Economy
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Paulo Coelho scrittore e pirata

"Attraverso l'Internet puoi dare ai lettori la possibilità di leggere i tuoi libri e scegliere se comperarli oppure no"

di Bruno Giussani
10 febbraio 2008

Lo scrittore brasiliano e narratore globale Paulo Coelho è conosciuto soprattutto come autore di libri dal sottofondo spirituale, come "L'alchimista". Alcune settimane fa l'ho incontrato in Germania, l'ho ascoltato parlare davanti ad un pubblico di imprenditori e innovatori, e ho scoperto che è un utilizzatore assiduo e sofisticato dell'Internet -- al punto da usarlo per "piratare" i suoi stessi libri.

"Gli editori tendono a voler proteggere i libri, ma è una battaglia persa", dice raccontando la sua esperienza. Nel 2000 pubblicò sul suo sito web il testo completo di un libro che aveva scritto appositamente, "Storie per genitori, figli e nipoti". In cinque mesi fu scaricato 1 milione di volte. "Ma fino ad oggi non ho ricevuto un solo commento su quel libro", dice Coelho: "la gente scarica libri dall'Internet, ma non li legge. Li scarica per avere l'impressione di possedere un testo che un giorno leggeranno", ma non lo fanno, leggono al più qualche pagina. "Quando vogliono leggere davvero, comprano il libro".

Più o meno nello stesso periodo Coelho trovò una copia piratata (copiata e ridistribuita illegalmente in formato elettronico) di una traduzione russa de "L'Alchimista". "A quel tempo vendevamo 1000 copie all'anno in Russia, non è un granchè. Allora ho detto, OK, mettiamo l'edizione pirata a disposizione di chiunque voglia scaricarsela". Nel 2001 vendette 10'000 copie, l'anno dopo 100'000, oggi ha superato il milione. "Che ci crediate o no, è l'effetto della versione gratuita disponibile su Internet. La gente scarica, legge qualche pagina, poi va a comprare il libro".

Coelho trova la cosa "fantastica: attraverso l'Internet puoi dare ai lettori la possibilità di leggere i tuoi libri e scegliere se comperarli oppure no". (E' quello, detto per inciso, che succede per esempio nelle grandi librerie americane, dove si può leggere per ore indisturbati, sorseggiando il caffé, prima di comperare o rimettere il libro al suo posto.) Ma Coelho è uno scrittore globale, e se possiede i diritti per le edizioni brasiliane dei suoi libri, per le traduzioni deve piegarsi alle leggi dei vari paesi e chiedere permessi a editori e traduttori. Così, per evitare l'ostacolo, ha deciso di piratare se stesso. "Abbiamo trovato versioni piratate in varie lingue, e abbiamo creato un sito chiamato PirateCoelho". E' un blog dove cataloga le versioni in testo e le registrazioni audio gratuite (e illegali) dei suoi libri, disponibili sui sistemi di file-sharing e altrove sull'Internet. Coelho dice che la gratuità è un motore delle vendite. "La possibilità di "provare" incoraggia a leggere e comperare libri", afferma.

Coelho è molto attivo sull'Internet: ha un blog, pagine proprie su Facebook e Myspace e le altre "reti sociali", progetti come "La strega sperimentale", un tentativo di creare un film collettivo basato sul suo libro "La strega di Portobello", e usa ogni strumento disponibile per far sentire la sua voce (e promuovere i suoi libri). E per avvicinarsi ai suoi lettori. "Scrivere è un'attività molto solitaria; il solo lettore che conosco un po' sono io, e quindi scrivo per me. Ma attraverso l'Internet per la prima volta posso dialogare con i miei lettori. Spendo tre ore al giorno online", racconta.

L'anno scorso, invitò dieci lettori alla sua festa annuale in Spagna; quest'anno, ne inviterà 36 a Parigi il 19 marzo, perchè "non c'è verità senza contatto diretto", spiega. E sceglierà gli invitati fra tutti coloro che si annunceranno.

(copyright 2007 Bruno Giussani)
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