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Il futuro modulare del telefonino
Un modulo che cambia "camicia" e funzioni
di Bruno Giussani
30 marzo 2008
La quantità e la varietà di telefonini e altri apparecchi elettronici mobili è letteralmente esplosa negli ultimi anni. Sul mercato c'è un telefonino per ogni gusto: piccolo o grande; "intelligente" o semplice; divertente o serio; nero o rosa; costoso o buon mercato; complesso o facile da usare; pesante o leggero; con grande o piccolo schermo; con molti o pochi tasti. A voi la scelta.
Ma una volta che avete scelto, siete intrappolati. Se usate durante il giorno un utile "smartphone" con una grande tastiera e molte funzioni sofisticate che vi danno accesso alle e-mail, ai documenti elettronici dell'ufficio eccetera, la sera quando uscite per una festa o il weekend quando andate a sciare dovete portarvi dietro quello stesso grosso e pesante e scomodo "smartphone".
Vero, potete cambiare telefono, estrarre la carta SIM e metterla in un telefonino più piccolo. A parte il minuto perso, però, e il fatto di dover comunque comperare due apparecchi, così facendo vi ritroverete senza accesso ai numeri di telefono (solo quelli memorizzati sulla SIM saranno disponibili, e le carte hanno una memoria piuttosto limitata), senza accesso alla vostra agenda, alla musica che avete scaricato dall'Internet, alle vostre foto, eccetera.
Negli ultimi anni mi sono chiesto spesso se non fosse possibile "modularizzare" il telefonino per far sì che sia uno "smartphone" durante il giorno, e possa trasformarsi in un apparecchietto pratico e leggero la sera. Ora una azienda israeliana sembra aver trovato come farlo. Modu -- si chiama così -- ha sviluppato un piccolo e leggero modulo telefonico che contiene tutte le funzioni essenziali di un telefonino: connettività (radio), identificazione (SIM), rubrica telefonica, calendario, eccetera (memoria), batteria, piccolo schermo e piccola tastiera. Il modulo può essere inserito in molte "camicie" elettroniche diverse, che gli danno la forma e le funzioni supplementari desiderate: grande schermo, tastiera completa, riproduttore musicale, navigatore GPS, macchina fotografica, design alla moda, applicazioni particolari per bisogni professionali, telefono per bambini, combinazioni varie di tutto quel che precede, eccetera. Bastano un paio di secondi alla "camicia" per riconoscere il modulo e attivarsi, e poi sembra essere -- e funziona come -- un apparecchio solo.
Le "camicie" possono essere scambiate a volontà, per adattare l'apparecchio alla vostra prossima attività, o anche soltanto all'umore del momento (l'unico fattore limitante, naturalmente, è il costo: le "camicie" costano molto meno di un telefonino ma sono comunque apparecchi elettronici, non semplici mascherine di plastica).
Il telefonino Modu ha già superato lo stadio del prototipo -- i visitatori della fiera specializzata Mobile World Congress a Barcellona il mese scorso hanno potuto provarlo -- e dovrebbe arrivare sul mercato verso fine anno. Fra i primi operatori ad adottarlo, Cellcom in Israele e Tim in Italia, che hanno già firmato accordi con l'azienda israeliana. L'aspetto più interessante è che se Modu dovesse offrire delle licenze per la creazione di "camicie", potremmo assistere alla loro moltiplicazione: aziende che ne producono su misura per le caratteristiche del loro business, club calcistici che vendono ai fans "camicie" con funzioni utili unicamente all'interno dello stadio, Sony che vende la nuova Playstation in accoppiata con una "camicia" che trasforma il Modu in consolle mobile. Eccetera.
Una tecnologia dirompente per un approccio molto intelligente al telefonino e alle necessità costantemente variabili di chi lo usa.
(copyright 2007 Bruno Giussani)
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