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Bruno Giussani - Articles on Politics and Society
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Sudoku, il rompicapo del "numero unico"

Le regole sono semplici quanto la soluzione è complessa, ma non servono nozioni specifiche: solo logica e deduzione.

di Bruno Giussani
12 giugno 2005

Sull'aereo per Londra, la coppia che occupa i due posti accanto al mio è immersa (lui nella pagina di un giornale inglese, lei tenendo fra le mani un piccolo libro) in due cruciverba che non sono veramente cruciverba. Alcune caselle contengono numeri pre-stampati. Ogni tanto l'uomo e la donna, visibilmente concentrati sul gioco, aggiungono un altro numero in un'altra casella. Due sedili più avanti, un'altra signora sta facendo la stessa cosa, tenendo fra le mani lo stesso libretto. Due, può essere una coincidenza, ma tre è una tendenza. Per cui, interrompo la donna accanto a me e chiedo.

"Sudoku", mi risponde. E spiega che si tratta di un nuovo gioco "che pare semplice ma non lo è". Il marito annuisce, mostra la pagina che ha in mano e aggiunge che in Inghilterra tutti i giornali ormai pubblicano quotidianamente una griglia di sudoku accanto alle parole crociate.

"Vuole provare?", chiede la moglie, passandomi il libro. E mi spiega le regole, all'apparenza semplicissime: la griglia contiene 81 caselle (9 righe orizzontali per 9 colonne verticali) ed è suddivisa in 9 sezioni di 9 caselle l'una; partendo dai numeri pre-stampati, bisogna mettere un numero in ogni casella facendo in modo che ogni riga, ogni colonna e ogni sezione contenga alla fine una sola volta ogni numero dall'1 al 9.

Ci provo. Ci metto un po' a ingranare, è più complesso di quanto sembra. Non servono nozioni specifiche: è un gioco di pura logica e deduzione. Bisogna addomesticarne i meccanismi. Guardate per esempio questa griglia:


Non importa da dove si comincia, ma bisogna cominciare da qualche parte, e il modo migliore è di identificare dapprima le posizioni "obbligate". Prendiamo la sezione centrale, quella con "4-7-9-1" già posizionati. Analizzando le sezioni a destra e a sinistra si nota che vi è una sola posizione nella quale inserire il numero 6. Esso figura infatti già nella quarta riga orizzontale (nella sezione a destra) e nella quinta (a sinistra). Il 6 nella sezione centrale non potrà quindi che essere nella sesta riga, e l'unica casella "libera" è quella fra il 9 e l'1. Il 6 va quindi inserito lì. E così via.

Ho completato la prima griglia, quella passatami dalla signora inglese, in 22 minuti, ed era una che l'autore del libro ha classificato come "facile" - ma nelle pagine seguenti ve n'erano di "difficili" e anche di "diaboliche". Ne ho poi provate altre (e imparato altri meccanismi risolutivi) sui giornali inglesi e su Internet. Dove ho anche letto che il sudoku trova le sue origini in un gioco, il "quadrato latino", creato nel 18esimo secolo dal matematico svizzero Eulero; che è popolarissimo in Giappone (da dove il nome: "su", numero, e "doku", unico); che in autunno in Inghilterra ci saranno i primi campionati nazionali; che esistono versioni scaricabili da Internet da giocare al computer (per esempio a www.sudoku.com); e che lo pubblicano ormai giornali di tutto il mondo, dall'Italia all'Australia. Ma non l'ho finora visto in Svizzera. Arriverà presto.

(copyright 2005 Bruno Giussani)
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