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La felicità svizzera alla prova del libro
L'ipotesi di un giornalista americano: esiste una geografia della felicità. Ecco come aiutarlo a definirla.
di Bruno Giussani
21 maggio 2006
Difficilmente un giornalista può andare dal suo direttore e dire: "Ho sentito parlare di un piccolo paese di gente felice in Europa, mi piacerebbe passarci un paio di settimane e scrivere un articolo". E' forse per questo che si vedono pochi volti felici ai telegiornali e sui giornali. Il giornalista americano Eric Weiner, conosciuto inviato speciale della NPR (la rete di radio pubbliche) sta invece facendo ricerche proprio su questo tema: cos'è la felicità? E soprattutto: dove è la felicità? Vuole scriverci un libro, e ha chiesto la mia collaborazione - e io ora chiedo la vostra.
Perchè Eric ha un'ipotesi molto interessante: pensa che esista una "geografia della felicità", che il luogo nel quale viviamo abbia un impatto sul quoziente di felicità della nostra vita. La felicità viene spesso considerata una questione personale: gli individui sono (possono essere) felici, non le nazioni.
Ma forse non è così. Per verificare quest'ipotesi, Eric ha iniziato un viaggio alla ricerca dei "luoghi della felicità" - senza accenti spirituali o mistici: naturalmente la spiritualità e la pace interiore svolgono un ruolo centrale nel perchè certe persone sono più felici di altre, ma ci sono già tantissimi libri su questo tema. Lui vuole esplorare l'altro lato dell'equazione, le condizioni esterne.
Il viaggio condurrà Eric in alcuni dei paesi più felici del mondo - Islanda, Qatar, Singapore, Svizzera, India, Portorico, Bhutan (dove misurano la "Felicità Nazionale Lorda"), Brasile - e anche nel paese più infelice, la Moldavia. Chi ha detto che questi paesi sono i più felici? Lo suggeriscono un nuovo campo d'esplorazione scientifica, la psicologia positiva, e moltissimi sondaggi fatti in giro per il mondo. Secondo la vasta documentazione raccolta dal World Database of Happiness di Rotterdam (la "banca-dati mondiale della felicità", un istituto di ricerca), i tre paesi più felici al mondo (media 1990-2000, "apprezzamento generale della propria vita") sono la Danimarca, Malta e la Svizzera, tutte con 8 punti su 10.
Esatto, la Svizzera. Ora, so che leggendo queste righe molti svizzeri scuoteranno il capo. Ma è pur vero che la Svizzera figura costantemente nel gruppo di testa nei sondaggi e nelle ricerche sulla percezione e la misura (necessariamente approssimativa) della felicità. Perchè? Che sia la cioccolata? Più probabilmente - è questa l'analisi maggiormente citata - una delle ragioni va ricercata nella democrazia diretta. Gli svizzeri possono esprimersi direttamente nel processo politico e questa partecipazione creerebbe un senso di controllo sul proprio destino che non esisterebbe in altri paesi.
Vero? Falso? E' qui che entrate in gioco voi. Se siete svizzeri o vivete in Svizzera: cosa ne pensate? Gli svizzeri sono felici? Si o no: perchè? Quali altri elementi potrebbero spiegare l'alto quoziente di felicità del paese? (La ricchezza? Le bellezze naturali? La precisione e la pulizia? L'orgoglio nazionale? Ecc.) Quali lo contraddicono? Vi sono regioni del paese "più felici" di altre? E se è vero che chi vive in un paese democratico tende ad essere più felice, ci si deve chiedere se sono le democrazie a produrre felicità oppure se la gente felice tende ad essere più democratica?
Le vostre idee, opinioni, aneddoti, analisi sono benvenute, su giussani.typepad.com/happyswiss dove troverete più dettagli (in italiano) e potrete leggere quel che ne dicono gli altri. Se siete una o un insegnante, magari potreste discuterne con i vostri studenti e raccontarci il risultato della discussione. Grazie, e una felice giornata!
(copyright 2006 Bruno Giussani)
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