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Bruno Giussani - Articles on Politics and Society
(Articles on Technology and Economy: follow this link)

La complessità nascosta del cestino dei rifiuti

Una pattumiera "design" rivela problematiche funzionali e di sicurezza

di Bruno Giussani
21 gennaio 2007

Mai avrei pensato di scrivere un giorno una rubrica dedicata a una pattumiera. Ma poche pattumiere sono così innovative. Costa circa 1500 franchi, è il risultato di ricerche sui materiali e sulla sicurezza, ed è sicuramente uno dei pezzi di arredamento urbano meglio disegnati - e la prova che anche un oggetto banale come un cestino dei rifiuti può nascondere un livello insospettato di complessità.

La pattumiera in questione è prodotta dalla ditta zurighese Brüco. La sua forma ricorda vagamente quella di un pescecane in un movimento verticale: un cilindro di acciaio inossidabile dal coperchio inclinato, dotato di una lunga fessura orizzontale con un "dente" al centro per evitare che vi siano gettati sacchi o altri oggetti ingombranti.

Dal 2002 è stata acquistata e installata in varie città in Germania, Svizzera, Austria e Italia. Parigi e Dubai potrebbero seguire.

Il genio si nasconde nei dettagli. L'acciaio è specialmente trattato in modo che graffiti e adesivi possano essere rimossi facilmente - e infatti camminando per Zurigo o per il campus dell'università di Losanna si vedono muri ricoperti di graffiti ma pattumiere senza un solo segno. Robuste, le pattumiere non possono essere rovesciate né spostate facilmente. Una volta chiuse, non permettono la fuoriuscita di liquidi. Più capienti dei cestini tradizionali, possono ingoiare più rifiuti. Una porta sul davanti rende facile la svuotatura e la sostituzione dei sacchi. Inoltre, la dimensione della fessura è studiata in modo da non permettere agli uccelli di "scavare" nei rifiuti, e la struttura in metallo impedisce ai topi di arrampicarvisi. Infine, la pattumiera è progettata per prevenire gli incendi, tanto quelli intenzionali (vandalismo) che per negligenza (sigarette): l'unica fessura soffoca le fiamme nel loro stesso fumo.

Onestamente, non avevo idea che ci fossero così tante problematiche funzionali legate al design delle pattumiere.

Eppoi ci sono le questioni della sicurezza. In varie regioni del mondo le pattumiere urbane sono state utilizzate da terroristi per depositarvi degli esplosivi. In effetti, le pattumiere sono spesso situate in luoghi di grande passaggio o di aggregazione, e il gettare casualmente qualcosa in un cestino non suscita sospetto. La risposta più comune a Parigi, nella metropolitana di Londra, in parti di New York, è stata di rimuovere le pattumiere.

Per cui, se camminate lungo gli Champs-Elysées, l'elegante boulevard di Parigi, in una tipica domenica estiva piena di turisti, potete assistere allo spettacolo di bottigliette, scatole, cartaccia accatastate ai piedi di alberi e lampioni. Perchè mentre le pattumiere sono state rimosse, i fast-food e i gelatai sono ancora lì, e quando avete mangiato il cheeseburger, dove lo gettate l'involucro?

La città di Parigi sta ora considerando l'acquisto delle pattumiere design zurighesi. Si tratterebbe di un modello speciale, fatto di metallo più spesso e dotato di una "finestra" di materiale trasparente rinforzato che permetta un'ispezione visiva rapida dei contenuti. Il design è stato sviluppato per "contenere" l'effetto di eventuali esplosioni. Test eseguiti da ArmaSuisse, il laboratorio dell'esercito svizzero, hanno mostrato che un'eventuale esplosione viene "diretta" verso l'alto piuttosto che espandersi lateralmente. Persone che si trovassero nel raggio di 1 o 2 metri sarebbero coinvolte, ma le altre dovrebbero essere al sicuro.

La Préfecture de Paris sta svolgendo i propri test. Forse la prossima estate gli Champs-Elysées avranno qualche elegante pattumiera design in più, e qualche montagna di spazzatura in meno.

(copyright 2007 Bruno Giussani)
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