I fondi ebraici su Internet
(Settembre 1997) - Scossa dalle accuse sul suo comportamento -- e quello delle sue banche e industrie -- durante la Seconda Guerra Mondiale e nel dopoguerra, la Svizzera attraversa una crisi d'identità. Notizie, rivelazioni, critiche e attacchi si seguono giorno dopo giorno.
Una nuova pagina sul World Wide Web, la porzione multimediale della rete Internet, permette ora di avere una veduta globale e dettagliata della vicenda dei fondi ebraici.
"Switzerland & the Holocaust Assets" (La Svizzera e i beni dell'Olocausto) è il primo sito Web di riferimento dedicato a questo argomento. Creato all'inizio dell'estate, è già visitato da oltre duemila persone ogni settimana.
Oltre ad una cronologia dettagliata e costantemente aggiornata, vi si trova una vasta selezione di articoli della stampa svizzera e internazionale, come pure l'accesso a dozzine di siti Web ufficiali o ufficiosi relativi alla controversia in corso o dedicati alla storia della Seconda Guerra Mondiale.
Un repertorio dei documenti più importanti e una bibliografia sono pure disponibili.
Indipendente dagli organismi implicati nella polemica attuale, "Switzerland & the Holocaust Assets" è un servizio a scopo pubblico e non lucrativo. Ne è redattore responsabile Bruno Giussani, giornalista al settimanale svizzero L'Hebdo e editorialista dell'edizione elettronica del New York Times.
La struttura del sito è in inglese, ma i suoi contenuti sono in quattro lingue: italiano, francese, tedesco e inglese.
"Switzerland & the Holocaust Assets" si trova a:
http://www.giussani.com/holocaust-assets/