Bruno Giussani, direttore dell'innovazione e della comunicazione strategica di Telefonica 3G Mobile, azienda svizzera di servizi wireless avanzati, è autore del libro "Senza fili: l'equivoco dell'Internet mobile e come uscirne" (Fazi Editore), su un tema di strettissima attualità in un periodo in cui gli operatori di telefonia mobile si vedono costretti a rivedere (in alcuni casi drammaticamente) modelli e prospettive legati allo sviluppo delle tecnologlie Gprs e Umts.
Un tema al centro dell'attenzione anche al 3Gsm World Forum di Cannes, anche se, dice lo stesso Giussani a Cww, "l'equivoco perdura tuttora. Il fatto è che non ho trovato alcuna applicazione che mi faccia dire: 'Wow, lo voglio'. E poi quasi più nessuno parla di Umts: si parla molto di 3G, che però è un concetto che non coincide esattamente con l'Umts, che è una tecnologia, non una generazione di servizi".
Ma allora?
Sul giornale interno del Congresso ho letto che il responsabile a livello globale dei progetti Internet del gruppo Vodafone dice che "gli Sms continueranno a crescere in valore e ricchezza di offerta". Se ne ricava l'impressione che ora gli operatori vogliono prima di tutto puntare a sfruttare bisogni già riconoscibili fra gli utilizzatori, basati sulla tecnologia Sms, ovvero quelli legati alla comunicazione con gli amici, la famiglia, i colleghi. Ebbene, uno o due anni fa lo stesso giornale sarebbe stato pieno di grandi visioni su come l'Umts avrebbe cambiato la nostra vita...
Insomma, le visioni futuribili lasciano spazio a una buona dose di realismo?
Realismo è la parola chiave del Congresso di quest'anno. Gli operatori stanno tirando i remi in barca, in termini di visioni, e cercano di indirizzarsi prioritariamente nella direzione in cui c'è ancora molto da fare e non è necessario evangelizzare il mercato (tutti sanno cos'è un Sms), adottando un approccio incrementale: un'evoluzione sul tempo, piuttosto che la rivoluzione che descrivevano solo un anno fa. Ma c'è anche un altro aspetto importante che emerge da Cannes...
Quale?
Negli ultimi due-tre anni tutti quelli che parlavano della terza generazione facevano riferimento essenzialmente a servizi dati (wireless data): messaging, video conference, picturing, etc. Quest'anno quasi nessuno ne parlava, anzi, molti dicevano che anche nella terza generazione l'applicazione numero uno sarà la voce. Vengono messe in dubbio quelle proiezioni secondo le quali gli introiti dai servizi voce sono destinati a diminuire, e quindi bisogna dedicarsi a quelli dati per compensare i mancati ricavi. Insomma, almeno nei primi anni a molti operatori l'Umts offrirà semplicemente un maggior spettro di banda attraverso cui alleggerire la congestione delle reti Gsm.
Sembra un campanello d'allarme per chi ha puntato tutto sull'Umts.
Beh, quasi nessuno ha puntato solo sull'Umts...
In Italia ci sono un paio di consorzi che lo hanno fatto.
Sì, ma a livello europeo l'unico gruppo Umts-only è Hutchinson (H3G in Italia). Telefonica ha licenze Umts in alcuni paesi, ma in Spagna è padrona del mercato Gsm. E così altri operatori che sono entrati su mercati diversi da quello d'origine attraverso l'Umts, ma avendo una solida base nel Gsm in patria. Chiaramente, negli ultimi sei mesi, molti player Umts hanno iniziato a rivedere drasticamente le proprie strategie.
Ma qualcosa di interessante il Gsm World Congress di quest'anno lo avrà pur mostrato...
Mi ha colpito molto una proposta italiana, realizzata da Wireless Solutions, società del gruppo Dada: nel suo pacchetto di servizi ne propone uno di instant messaging portato su rete mobile. Ebbene, l'instant messaging non è diffuso in Europa quanto lo è negli Usa, anche perché qui è molto forte l'Sms, ma rappresenta il passo successivo rispetto all'e-mail: crea un ponte fra utenti Internet e utenti wireless, e ti dice chi è collegato in Rete. Questo non è possibile né con l'Sms né con l'e-mail. Wireless Solutions ha sviluppato un applicativo di Sms wireless ben fatto, efficace e facile da utilizzare. Ancora una volta, però, si tratta di un gradino in più rispetto all'esistente, non di qualcosa di rivoluzionario.
(Copyright Affari Italiani 2002)
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