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Senza Fili. L'equivoco dell'Internet mobile e come uscirne

Recensioni e altri articoli

Internet senza guinzaglio

di Luca de Biase, La Stampa, 27 settembre 2001

Dal punto di vista degli utenti, togliere i fili a Internet è un'esigenza vera. Dal punto di vista tecnologico è una sfida seria. Dal punto di vista economico è un labirinto. Pochi hanno imparato a conoscerlo e raccontarlo come Bruno Giussani, autore di "Roam" [titolo originale inglese di "Senza Fili"]: per gli interessati è il libro da non perdere.

"Quella quantità di soldi che sono stati spesi per le licenze Umts è stata una follia collettiva": vero o falso? Probabilmente è vero.

"L'Internet mobile non ha futuro": vero o falso? Certamente è falso.

Questa sicurezza, dipende essenzialmente dall'osservazione più che dimostrata secondo la quale accedere alla posta elettronica e ai siti preferiti in ogni momento, velocemente e senza dipendere dai fili della luce e del telefono è un'esigenza sentita diffusamente dagli utenti.
Copertina Senza Fili

Insomma: previsioni mirabolanti a parte, prima o poi riusciremo ad accedere al flusso di informazioni che ci interessano interagendo quanto ci pare e utilizzando tecnologie che non ci appariranno più complicate e scomode di quelle che oggi usiamo per sentire la radio.

Il problema è che non sappiamo bene come ci arriveremo.

La storia del wap e degli sms insegna. Da un lato, tutti i pezzi grossi dell'industria delle telecomunicazioni mobili, dai produttori di telefonini alle compagnie telefoniche, hanno speso miliardi e parole per descrivere l'avvenire rigoglioso della tecnologia wap, pensata per navigare in una sorta di Internet con il telefonino: ma il wap non è mai decollato. Dall'altro lato, nessun grande manager ha mai dedicato particolare attenzione a quella funzionalità del Gsm che consiste nella possibilità di inviare piccoli messaggi di testo, fino a quando i bilanci delle società non hanno registrato un fenomeno inatteso e non progettato dai guru o dagli ingegneri: gli sms sono diventati un boom mondiale e hanno cambiato la vita quotidiana di milioni di persone. Solo in Italia se ne spediscono 30 milioni al giorno...

I problemi di usabilità degli sms si sono rivelati meno importanti dei problemi di velocità di trasmissione del wap. Ma soprattutto i prezzi chiari e ridotti degli sms si sono rivelati più importanti di ogni altra considerazione per garantire il successo del servizio.

E allora qual è la strada per il successo dell'Internet mobile? Sarà davvero l'Umts? Oppure soluzioni parziali ma installate più velocemente potranno alla fine bastare?

Qualcuno, per esempio, sostiene che quando gli aeroporti offriranno l'accesso a Internet senza fili a tutti i possessori di un biglietto di viaggio (attraverso per esempio una scheda Bluetooth), una gran parte delle esigenze di connessione mobile saranno soddisfatte. Altri vedono nelle onde radio digitali una soluzione mentre non sono scomparsi i fedeli del satellite, che come dimostra la Eutelsat di Giuliano Berretta, si sta dotando di funzionalità interattive.

Ma anche se fossero risolti i problemi delle tecnologie, quali saranno i servizi in grado di spingere grandi masse di consumatori a dotarsi di un terminale per l'accesso mobile alla Rete? E quali daranno in particolare all'Utms la spinta decisiva?

È davvero il momento dei visionari. Perché il mondo ha certamente perso quella fede nel futuro delle comunicazioni digitali che era tanto entusiasticamente espressa ai tempi delle vacche grasse in borsa. Ora ci vuole chi ha la visione di prospettiva e sa comunicarla fino a farla vedere anche agli altri: con tale credibilità da portare molti a muoversi nella stessa direzione.

Ebbene, l'attesa per la formulazione di una prospettiva seria, critica, credibile e (fatta giustizia di ogni banale preconcetto) persino ottimistica sta per cessare: perché è in uscita "Roam" il libro di Bruno Giussani pubblicato per Random House Business Books. Una sintesi completa del gigantesco problema e un percorso critico nelle potenziali soluzioni, raccontata con il vigore e il divertimento di un autore che sa valorizzare gli aneddoti più significativi e con la rara capacità di rendere facilmente comprensibili le più astruse delle questioni tecniche.

Nelle prossime settimane andremo dentro questo libro. Ma potremo anche chiedere direttamente a Giussani qualche spiegazione in più. Perciò è il momento di partecipare al forum e di dire la propria opinione: l'Umts è finito prima di cominciare? L'm-commerce ha bisogno dell'Umts? Quando arriverà davvero l'Umts? Che cosa ce ne faremo o che cosa desidereremmo farcene per uso personale e soprattutto per la nostra attività professionale?

(Copyright La Stampa 2001)
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