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Senza Fili. L'equivoco dell'Internet mobile e come uscirne

Recensioni e altri articoli

Possibili scenari

di Rocco Casale, Notiziario Tecnico Telecom Italia, giugno 2002

Ci muoviamo sempre più in scenari sugli sviluppi dell'ITC dai contorni incerti. Negli ultimi tempi sono stati, infatti, compiuti numerosi errori di valutazione sullo sviluppo dei servizi legati a Internet sia sulla rete fissa sia su quella mobile. Dopo l'euforia manifestata da molti operatori di reti mobili per acquisire le frequenze necessarie per introdurre l'UMTS, si è passati successivamente a un pessimismo spropositato e irrazionale. Oggi molti degli addetti al settore sono, quindi, alla ricerca di analisi che consentano di orientare tempi di offerta, sviluppi tecnologici, e proposta di nuovi servizi al mercato.

Utile a questo scopo può essere la lettura del libro Senza Fili: L'equivoco dell'Internet mobile e come uscirne, pubblicato di recente da Bruno Giussani, uno svizzero che è oggi direttore dell'Innovazione e della Comunicazione Strategica di Telefonica 3G Mobile, e che ha un passato da giornalista, avendo scritto di tecnologia per quotidiani e settimanali in Europa, come il "Sole 24 Ore".
Copertina Senza Fili

L'autore desidera fornire ai lettori alcune chiavi di lettura dei dati oggi disponibili, per cercare di ridurre in futuro nuovi errori di valutazione. A questo scopo, Giussani ha utilizzato molti "rapporti di ricerca, sondaggi, relazioni di analisti e altri documenti provenienti da numerose, e assai diverse, fonti".

Nel libro è anche riportato un numero elevato di opinioni diverse, acquisite prevalentemente intervistando alcuni tra i maggiori esperti del settore (basti pensare che le prime cinque pagine del libro sono dedicate ai ringraziamenti alle persone incontrate).

Mano mano che sono riportati questi pareri, Giussani approfondisce i mette assieme queste diverse opinioni e questi dati per proporre ai lettori possibili scenari sul prossimo futuro. Il libro sembra soprattutto voler rispondere a un quesito che circola tra quanti si occupano oggi dell'evoluzione delle reti per il trasporto dell'informazione e, in particolare, delle reti mobili: l'UMTS sarà un'evoluzione del telefono mobile o sarà qualcosa di diverso, più simile alla crescita di Internet?

L'autore, anche se non dà giudizi definitivi, sembra orientarsi verso questa seconda possibilità. Ritiene, infatti, che gli operatori delle reti sembrano giocare un ruolo di secondo piano in questi nuovi scenari. Il successo dell'UMTS sarà, a suo avviso, maggiormente legato alla capacità degli ISP di fornire nuovi servizi e alle innovazioni dei produttori di portatili, che dovranno sforzarsi di offrire terminali per queste nuove applicazioni.

Una conferma viene dall'analisi del fallimento del WAP, dal successo dell'i-mode giapponese, e dalla crescita tumultuosa dei messaggi SMS. In questi casi, infatti, sono risultate vincenti la facilità di trasmettere l'informazione e le caratteristiche dei terminali, ma soprattutto la risposta a un bisogno degli utenti.

Resta aperto il problema di quanta informazione possa essere inviata sui terminali mobili (che qualcuno oggi comincia a chiamare nomadici) e quanta, d'altra parte, debba essere trasmessa su quelli fissi. Un segnale a larga banda, come per esempio un videoclip, impiegherà, infatti, la rete mobile per un paio di minuti.

L'autore fornisce anche alcune indicazioni sulle stime dei proventi del servizio, valutate da diverse fonti, e mette in rilievo che esse variano di un ordine di grandezza e più!

In quel continuo scavare per cercare di fornire ai lettori ulteriori spunti di riflessione, Giussani si addentra in temi specifici legati ai singoli servizi per i consumatori e per le aziende, quali quelle del mobile entertainment, della pubblicità, delle questioni legate all'esigenza della riservatezza.

Un altro tema esaminato nel libro riguarda i terminali: l'autore osserva che i portatili - sempre più piccoli - non sono idonei per un impiego con le nuove potenzialità che saranno offerte con le nuove applicazioni, e si chiede se in futuro dovrà essere proposto un solo tipo di cellulare da utilizzare per tutte le applicazioni, o se si useranno terminali diversi. Giussani sembra preferire la seconda soluzione. Un'immagine, infatti, non si potrebbe ricevere senza perdita in definizione, con schermi di cellulari che tendono ad avere dimensioni sempre più ridotte.

Nel libro, poi, un intero capitolo è dedicato ai problemi di sicurezza dell'informazione, che nei sistemi wireless diventano un fattore assai più critico che nei sistemi per rete fissa.

In conclusione, Giussani riesce a scrivere - per ingegneri e non - mantenendo sempre alta l'attenzione del lettore, con uno stile che ricorda i suoi trascorsi giornalistici. Purtroppo come gli alimenti (anche se la data di scadenza non è riportata in copertina) il libro ha una vita breve. Va letto presto perchè le materia trattata tende a invecchiare assai rapidamente.

(Copyright Rivista Tecnica Telecom Italia 2002)
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