Immaginate una conferenza internazionale con oltre 2000 partecipanti, tutti direttori generali, capi di stato, scrittori e artisti famosi. Si svolge in una piccola località turistica di montagna, raccolta e altamente favorevole alla casualità degli incontri, eppure per trovare una persona in particolare uno dei modi più semplici è di tirare fuori il proprio computer portatile wireless e inviare una e-mail all'interessato.
Con questa efficace immagine Bruno Giussani apre il suo "Senza Fili", significativamente "dedicato a Daria, Giulietta, Gregorio e Pascal che non conoscono un mondo senza telefoni cellulari".
Il libro infatti parla dell'Internet mobile che non è semplicemente "Internet reso mobile": è un fenomeno più complesso. L'autore sottolinea come gran parte delle trasformazioni profonde degli ultimi anni non sono state causate dalla tecnologia, ma dall'informazione: dal suo libero flusso tra la gente e dal potere ad esso associato.
"Senza fili" tocca un po' tutti gli aspetti riguardanti l'era del wireless: esordisce con il fallimento del Wap e con il successo del giapponese i-Mode, parlando anche di fenomeni di scenario, di competizione tecnologica, finanziaria e commerciale per la costruzione delle reti wireless di terza generazione.
Le altre tematiche di rilievo analizzate da Giussani riguardano i contenuti dell'Internet mobile, tra entertainment e informazioni, tra messaggerie istantanee e servizi personalizzabili, i dispositivi (vincerà il telefonino super accessoriato o il Pc miniaturizzato?) e argomenti di scenario diretta conseguenza dell'affermazione delle comunicazioni mobili.
"Senza fili" infatti dedica un'apposita sezione a privacy e sicurezza. Al centro del libro dunque non ci sono temi puramente tecnologici, perché Giussani affronta le questioni strategiche ma anche i dubbi del consumatore, rendendo conto delle sfere economiche e finanziarie, ma anche delle problematiche che più toccano "l'uomo della strada".
(Copyright Omnitel Vodafone 2002)
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